Un soggetto che -faccia- l’agente immobiliare e abbia conseguito risultati economici attraverso la formazione tecnico-commerciale, è preparato a sufficienza nella pratica. Ciò avendo indirizzato il proprio agire, dunque gli obiettivi, verso l’ottenimento.
Diversamente, un altro che abbia approfondito e compreso il senso dell’attività in purezza, interiorizzato l’apprezzamento per la conoscenza del relativismo umano, tratto esperienza attraverso l’affinamento della sensibilità percettiva, potrà considerarsi erudito in materia, quantomeno riferendosi al campo coltivato nell’immaterialità interiore dei significati. Ciò avendo potuto scegliere di orientare ogni giorno un tipo di concentrazione edificante, anziché strumentale, in direzione della soddisfazione altrui oltre che propria. Nella coniugazione delle componenti, il seminato ha modo di nutrirsi in abbondanza, rendendo il raccolto più sentito e realizzante rispetto a quanto ipotizzabile al principio del viaggio nel settore, questione di inclinazioni già insite nell’animo e stimolate a svilupparsi. Possiamo allora sostenere che egli -sia- un mediatore, pure ove operi occasionalmente.